La fase di ripresa del ciclo immobiliare iniziata nel 2024 è continuata nel primo trimestre dell’anno e, secondo le aspettative, si consoliderà nel corso del 2025, con un aumento delle compravendite, una tenuta dei prezzi e una nuova consapevolezza sull’importanza dell’efficientamento energetico.
L’offerta sul mercato si manterrà sugli stessi livelli del 2024 e non ci sarà un repentino cambio di preferenze verso l’affitto rispetto all’acquisto.
Interesse per il settore degli investimenti immobiliari, in particolare si attende una crescita dei volumi sostenuta da retail, logistica e hospitality.
Certo, come ha sottolineato anche Nomisma nell’Osservatorio sul mercato immobiliare pubblicato a fine marzo, la risalita è lenta, soprattutto in un quadro in cui i rischi economici, commerciali e geopolitici invitano alla cautela gli investitori.
Bene la domanda, compravendite in rialzo
Segnali di ottimismo arrivano dalla domanda che continua a essere sostenuta, sia per l’acquisto sia per la locazione, e dal risultato positivo delle compravendite che, grazie alla performance del quarto trimestre (+7,6%), nel 2024 hanno visto una variazione annuale positiva del +1,3% per un totale di 719.578 transazioni. Al contempo, la variazione tendenziale delle compravendite sostenute da mutuo è progressivamente cresciuta fino a +19,5% nell’ultimo trimestre dell’anno.
Sul fronte dei valori, Nomisma rileva come i prezzi delle abitazioni in termini nominali assorbono l’inflazione con una crescita media annua per i mercati intermedi del 2,1% e dell’1,5% dei mercati principali.
Non si segnalano particolari differenze nei due segmenti residenziali del nuovo e dell’usato ma vi sono mercati dove l’aumento dei prezzi delle abitazioni in ottimo stato è superiore dell’usato.
Considerando il mercato della locazione, la pressione di una domanda ancora sostenuta ha fatto sì che, anche nell’ultimo anno, non si arrestasse la crescita dei canoni.
Nei mercati monitorati da questa edizione dell’Osservatorio risultano necessari in media poco meno di 5 mesi per concludere una trattativa di vendita nel residenziale, mentre nella locazione si stabilizzano attorno ai 2 mesi.
Riflettori puntati sui prezzi
Nel 2024 i prezzi nominali delle case hanno registrato una rapida crescita, spingendo gli analisti a rivedere al rialzo le previsioni per il periodo 2025-2027. Un recente report di S&P stima un aumento medio annuo dei prezzi immobiliari del 3% nei paesi analizzati, dopo che dal 2019 a oggi il costo delle case in Europa è aumentato in media del 25. Diversi fattori incidono sui prezzi: la domanda di abitazioni è stata rafforzata dall’aumento dei redditi delle famiglie, dall’incremento della popolazione nelle aree urbane e dai livelli record di occupazione in molte economie europee.
Cresce l’appeal delle case “Case Green”
Nel 2024 sono aumentati gli acquisti di case meno energivore e il trend sembra destinato a durare. Secondo il report Fiaip Monitora Italia, migliora l’apprezzamento per la qualità energetica dell’immobile (+4%) che si riflette sulla crescita delle compravendite di trilocali in classe C (+32%), D (+10%), E (+16%) rispetto all’anno scorso, seppur il maggior numero di transazioni interessi ancora immobili in classe G (per circa il un terzo degli agenti immobiliari). Inoltre, per la prima volta, le abitazioni di pregio più compravendute sono in classe A1 (13,02%), seppur per poco, rispetto a quelle in classe G (12,78%), segno che il processo di efficientamento energetico per la fascia alta del comparto immobiliare è cresciuto. Così come, risulta particolarmente significativo, il fatto che la qualità energetica, nella valutazione della casa da acquistare, non è più all’ultimo posto ma si colloca subito dopo l’ubicazione e la tipologia.
Investimenti attesi in rialzo
Il volume degli investimenti nel real estate europeo è destinato a superare i 50 miliardi di euro nel primo trimestre del 2025, con un incremento del 28% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo un report di Savills, questo slancio contribuirà a un complessivo aumento degli investimenti, con volumi che raggiungeranno i 216 miliardi di euro nel 2025 (+13%). È prevista una ripresa diffusa del mercato immobiliare europeo, con particolare focus su paesi come la Francia, l’Irlanda e il Portogallo. Anche per l’Italia si attende una crescita dei volumi nel primo trimestre, sostenuta da retail, logistica e hospitality.
Interesse per l’Italia, bene l’hospitality
Gli osservatori riscontrano un forte interesse da parte degli investitori esteri per il mercato italiano in generale e in particolare la continuità dei cosiddetti investitori industriali a proseguire le loro piattaforme di investimento sull’Italia. Tra i vari settori, quello dell’hospitality continua a raccogliere grande interesse anche perché il Paese è altamente attrattivo dal punto di vista turistico e non solo. Secondo il Global Outlook di Jll, nel 2024 il volume degli investimenti globali nel settore alberghiero ha raggiunto i 57,4 miliardi di dollari, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Per il 2025 si prevede un aumento del volume degli investimenti nel settore alberghiero tra il 15% e il 25%.
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